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Serina e dintorni

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La Valle Brembana… un’oasi naturale nel cuore delle Orobie

La Valle Brembana presenta, nel contesto del territorio bergamasco, presenta alcuni aspetti del tutto particolari che ne hanno caratterizzato la storia, l’arte, la cultura e le tradizioni.
La storia di questa valle non è fatta solo di tappe importanti come la dominazione veneta, di grandi personaggi, di testimonianze artistiche esemplari, della maschera più conosciuta al mondo…l’Arlecchino, ma anche di una quotidianità e di un’evoluzione del costume che ha saputo mantenere le più importanti tradizioni, i modi di vita, i variegati e forti sapori della sua antica cucina, gran parte dei suoi suggestivi paesaggi naturali che ancora oggi sa offrire occasioni di pratiche sportive, di spettacolo, di incontri per il tempo libero, di proposte in campo turistico, che testimoniano della sua particolare vivacità culturale e il perdurare della sua singolare bellezza.
La crescente importanza degli scambi commerciali ed economici, in età medievale, determinarono la nascita di una efficace rete di collegamenti locali con Bergamo e la pianura e rese necessaria l’individuazione di valide vie d’accesso ai valichi alpini e al resto d’Europa. In questo periodo viene collocata la VIA MERCATORUM un percorso che dalla bassa Valle Seriana, giungeva in Val Brembana attraverso i comodi versanti di Selvino, e Serina, fino al Passo San Marco a confine con la Valtellina.
Proprio Serina diventò dunque un punto nevralgico e conobbe un periodo di grande crescita economica e sociale, al punto che nel ‘400 era il paese più popolato e più importante della Valle. 
Nel 1952 ha inizio la costruzione della VIA PRIULA ed è così che nasce la strada di collegamento della Vale Brembana con la Valtellina e Grigioni attraverso il Passo di San Marco.

I Musei

Il museo della Valle di Zogno ha carattere etnografico ed espone oltre 3500 oggetti, suddivisi in una cinquantina di temi e tutti provenienti dalla Valle Brembana. Per informazioni www.museodellavalle.it.
Concepito allo scopo di salvare e conservare i segni di un passato che rischiava di cadere nell’oblio più totale, rappresenta uno specchio fedele della storia e della civiltà del popolo brembano.

Il Museo Brembano delle Scienze Naturali di San Pellegrino Terme espone circa 1500 fossili, risalenti al Permiano e al Triassico, che documentano la nascita della Valle fino all’estremo limite delle Orobie.

A Oneta di San Giovanni Bianco sorge la Casa d’Arlecchino, un edificio d’epoca quattrocentesca, notevole per l’aspetto architettonico e ben conservato.

Il Museo dei Tasso e della Storia postale del Cornello dei Tasso, comprende due settori: uno di interesse locale, raccoglie studi e ricerche relative ai Tasso, l’altro è dedicato al casato dei Tasso nella specifica attività postale con le vicende che si svolsero dal 1200 al 1850.
Per saperne di più si può visitare il nuovo sito del Museo

www.museodeitasso.com



Il Museo Etnografico Alta Valle Brembana ricostruisce idealmente gli ambienti più comuni della tradizione montanara.

Il Museo dei Minerali e della Miniera di Zorzone comprende due sezioni: una dedicata all’esposizione dei minerali e dei fossili, con oltre 2000 minerali e 450 fossili, l’altra dedicata all’attività di miniera del monte Arera raccontata attraverso vetrine, pannelli ed attrezzature minerarie.